Bisogna stare in forma: ecco i cibi che non devono mancare in dispensa

Bisogna stare in forma: ecco i cibi che non devono mancare in dispensa

Limone
Semi di lino
Estratti vegetali
Avena
Verdure a foglia verde
Integratori probiotici
Frutta secca
Kefir e yogurt
Grano saraceno
Olio extravergine di oliva

Si scopre l’acqua calda a sottolineare che non esistono cibi miracolosi. Ma nella normalità, e tanto più nella situazione che stiamo vivendo, ci sono alimenti che fanno bene e “devono” entrare regolarmente nella dieta come altri che vanno gustati di tanto in tanto (e, aggiungiamo noi, questi giorni rappresentano la migliore occasione per concedersi qualche sfizio tra le mure domestiche). Nel primo caso, i biologi nutrizionisti ricordano che per rafforzare le difese immunitarie è fondamentale mantenere in salute l’intestino, perché è il “secondo cervello” del corpo e punto focale del sistema immunitario. In più, l’utilizzo frequente dei vari antibiotici, antinfiammatori e antiacidi e alimenti facilitano la disbiosi intestinale (stato fisio-patologico che predispone, secondo numerosi studi, a un gran numero di patologie) creando terreno fertile per patogeni o virus.

Dal limone all’olio extravergine di oliva

Secondo l’ultima tendenza della biologia nutrizionale, il nuovo target in ambito immunitario è trovare l’ecosistema batterico intestinale, interfaccia che regola gli scambi, l’assorbimento, filtra le sostanze buone da quelle cattive per il nostro organismo e regola l’immunità innata e quella adattativa. Mantenere in equilibrio l’intestino (condizione di eubiosi) significa preservare il 70% del nostro sistema immunitarioE qui entra in ballo l’alimentazione: assumendo regolarmente la giusta quantità di cibi prebiotici e probiotici si riesce a fortificare l’intestino. Ed ecco l’importanza delle verdure in foglia e dei cereali, il valore della frutta secca (spesso dimenticata per ragioni caloriche) e dello yogurt – o del kefir – da preferire al latte. E poi il limone e l’olio extravergine di oliva: due italianissimi prodotti, un inno al nostro Paese che si riprenderà.

Limone

Ricco in vitamina C, importantissimo nei processi di difesa cellulare. L’ideale sarebbe assumere tutti i giorni una spremuta con un pizzico di bicarbonato di potassio (proprietà alcalinizzanti, fungicida e digestive) in una giusta quantità di acqua calda, perché il calore colpisce il virus.

Semi di lino

Sono una fonte importante di acido alfa-linoleico, acido grasso della famiglia degli omega3. L’ideale è aggiungerli – crudi – al latte oppure al frullato, e perché no, anche sopra la frutta, con una spolverata croccante. Sono piacevoli anche con le insalatone.

Estratti vegetali

Nelle radici e nelle foglie delle piante ci sono fibre prebiotiche (xilani, glucani…) in grado di alimentare il 90% della flora intestinale. Per cui via libera alla preparazione di “estratti verdi” con molte verdure e poca frutta.

Avena

Il cereale che non dovrebbe mai mancare nella dieta. Ricco di fibre, aiuta a regolarizzare l’intestino, dare sazietà e a regolarizzare i livelli di colesterolo nel sangue. Si trova in chicchi, in farina e in fiocchi. Da qui una grande versatilità in cucina. Inoltre, dall’avena si ottiene un ottimo latte vegetale, sempre più diffuso nei negozi biologici.

Verdure a foglia verde

Bietole, rape, cicoria, spinaci. Ma anche cavoli a foglia – quello nero in particolare – e il crescione. Fanno bene, il metodo migliore è cuocerle a vapore per facilitarne la digestione e preservarne le numerose proprietà antivirali e antibatteriche.

Integratori probiotici

Sono microrganismi viventi e attivi che rafforzano l’ecosistema intestinale; ogni disturbo deve essere integrato con il giusto probiotico, questo perché ogni parte dell’intestino ha un Ph diverso adatto a un ceppo specifico. Quindi, sempre meglio farsi consigliare da un medico o da un esperto.

Frutta secca

È una vera miniera di sostanze prebiotiche (minerali, aminoacidi e omega3), fondamentali per rafforzare le difese immunitarie. Consumati in “natura”, o utilizzati per dolci, sono una certezza. Da tenere presente anche i semi oleosi (zucca, girasole, chia) che possono essere un piccolo snack.

Kefir e yogurt

Fonti naturali di probiotici, ricchi di microrganismi (circa 52 ceppi diversi) che aiutano a riequilibrare la flora batterica intestinale e a ridurre la perenne condizione di disbiosi. Entrambi gli alimenti possono essere preparati in casa evitando così l’assorbimento di zuccheri e conservanti.

Grano saraceno

Privo di glutine, ma ricco (95%) di Fitolessina, è un composto polifenolico, una delle tante molecole che le piante producono per proteggersi in situazioni di stress. I chicchi cotti possono essere aggiunti a minestre e zuppe, ma anche a polpette vegetali o insalate fredde. La farina è molto versatile: può essere usata per preparare pane senza glutine, polenta scura, crostate, crêpes , pancakes…

Olio extravergine di oliva

Il re della dieta mediterranea, ma non solo: composto prevalentemente da acidi grassi e fosfolipidi, gioca un ruolo fondamentale nel riequilibrare la membrana delle cellule bianche del sangue, i linfociti. Il segreto è assumere un olio fresco (ricco in polifenoli): leggete sempre la data di produzione.

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