Beatrice Venezi: la mia playlist di sapori

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Arriva negli studios-cucine della nostra redazione con tutti i “ferri del mestiere” Beatrice Venezi. Ospite per un servizio per il numero di maggi del giornale, la più giovane Direttrice d’orchestra d’Europa (30 anni appena compiuti), nonché Direttore principale dell’Orchestra Milano classica e della Nuova orchestra Scarlatti Young, porta con sè due bacchette per dirigere, spartiti e un meraviglioso abito da sera «Non dirigo in smoking per scelta: non c’è bisogno di una maschera maschile per essere più professionali», ci spiega mentre svela i segreti del suo sauté di vongole del padre Gabriele, la cui ricetta potete ritrovare qui passo passo.

Sono foto inedite, scattate prima dell’emergenza Covid, a cui è seguita una quarantena che l’artista ha trascorso nella sua casa di Lugano dove abita da qualche mese, assieme al fidanzato. Per lei un’occasione per praticare molto sport, studiare e prepararsi, ma anche per dedicarsi a cucinare col compagno ricette di carne e pesce, al centro della sua dieta insieme a frutta e verdura. La musicista, di origine lucchese – stessa città del suo idolo, Giacomo Puccini – è stata eletta da Forbes, nel 2017, tra i giovani under 30 leader del futuro. Eppure è una donna informale e appassionata, senza pose da star. Nel suo curriculum anche un concerto in America, lo scorso novembre, con Andrea Bocelli al Seminole Hard Rock Hard Rock Hotel & Casino di Hollywood. Un primo album all’attivo My Jouney. Puccini’s Symphonic Works (edito Warner Music Italia), Beatrice ama anche cucinare a suon di musica, nel poco tempo libero. Nella playlist, anche brani pop e di musica elettronica, genere che lei mescola nei suoi concerti anche agli spartiti più classici.

Lei dirige in abito da sera: la stessa eleganza la mette anche nel preparare la tavola?
«Prediligo le tovagliette, amo i dettagli, il design contemporaneo. Accolgo gli ospiti con un calice di bollicine che non deve mancare mai: naturalmente nei calici giusti».

Ha viaggiato molto per lavoro: una cena da ricordare?
«In Giappone, a Tokyo, in un secret restaurant pazzesco. Prepararono del sushi ideato a misura della mia bocca e di miei gusti, sartoriale, inimmaginabile. Un’esperienza, non del semplice cibo. In genere sono curiosa, assaggio tutto».

Come fa a tenersi in forma?
«Mangiando spesso fuori prediligo le proteine ai carboidrati, cui cedo volentieri quando torno a Lucca. Adoro correre e praticare la boxe. Se cui se sgarro poi corro ai ripari».

Sembra piuttosto pratica in cucina: chi le ha insegnato?
«Mi piacciono molto le specialità di pesce, in particolare toscane: cartocci, soutè di crostacei, primi di mare. In questo il maestro è mio padre Gabriele: prepara delle zuppe incredibili. Ma anche mia madre Daniela se la cava piuttosto bene».

Altri riti culinari?
«Il tè delle cinque ad esempio: sempre in Giappone ho scoperto delle varietà incredibili».

Souté di vongole agrumato: la ricetta di Beatrice Venezi

Impegno: Facile
Tempo: 20 minuti + 2 ore di spurgatura delle vongole

Ingredienti per 4 persone

1 Kg di vongole veraci
500 g di pane di grano duro
1 limone, 1 arancia, 1 lime biologici
1 peperoncino fresco
prezzemolo, 2 spicchi di aglio, sale
mandorle a lamelle
vino bianco secco
olio extravergine d’oliva

Procedimento

Far spurgare le vongole in acqua e sale per 2 ore.
Soffriggere l’aglio nell’olio e rimuoverlo.
Unire il trito di prezzemolo e il peperoncino.
Aggiungere le vongole e sfumare con mezzo bicchiere di vino. Coprire per far aprire le vongole. Cuocere per 4-5 minuti.
Irrorare le fette di pane con l’olio e abbrustolirle un minuto per parte in padella.
Completare il souté di vongole con il trito di buccia di agrumi e altro prezzemolo.
Servire ben caldo in accompagnamento ai crostini.

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