Bambini che non mangiano la frutta: ecco i trucchi per convincerli

Bambini che non mangiano la frutta: ecco i trucchi per convincerli

La frutta è uno degli alimenti base di una dieta corretta ed equilibrata fin dai primi mesi di vita. Consumata nelle giuste quantità, è un vero e proprio concentrato di vitamine, minerali e altre sostanze benefiche per la crescita e la salute. In più, è un alimento super versatile. A colazione ricarica di energia. Consumato al posto del dessert a fine pasto soddisfa la voglia di dolce in modo sano. Mangiato all’ora dello spuntino o della merenda allontana gli attacchi di fame. Eppure, spesso far mangiare la frutta ai bambini diventa una lotta. Capita a ben il 43% dei genitori. Lo rivelano i dati di un’indagine condotta di recente dall’Osservatorio Melinda su un campione di 500 mamme italiane con figli di età inferiore ai 10 anni. Ma quali sono i consigli e le strategie utili per invogliare i bambini a mangiarne di più? Ecco i suggerimenti degli esperti.

Quanta frutta devono mangiare i bambini

L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) raccomanda di consumare 5 porzioni al giorno di vegetali: 2 di verdura e 3 di frutta. «Contengono sostanze bioattive capaci di modulare il metabolismo dell’organismo contribuendo alla costruzione e al mantenimento del benessere psicofisico», afferma il nutrizionista Dario Benedini, presidente della commissione medica del C.A.I. Brescia. «Le sostanze di cui sono ricche singolarmente o sinergicamente svolgono attività antiossidante, antiinfiammatoria, detossificante, antibatterica e antivirale. Inoltre, stimolano il sistema immunitario, modulano il metabolismo degli ormoni e hanno un ruolo antitumorale». La frutta è una buona fonte di fibre. Le mele, per esempio, sono ricche di fibre solubili che favoriscono l’equilibrio della flora batterica benefica, che secondo gli studi più recenti ha un ruolo chiave per mantenersi in salute e contrastare il rischio di andare incontro a sovrappeso e obesità, due problematiche molto diffuse in età infantile.

Quale frutta scegliere

Per invogliare i piccoli a consumare la quantità giornaliera di frutta consigliata dagli esperti può essere utile puntare sulle varietà che maggiormente vengono apprezzate dai bambini. Tra i frutti più amati secondo l’indagine dell’Osservatorio Melinda ci sono le banane, le mele, le fragole, seguite poi da pere e arance. Le banane sono ricche di minerali come il potassio e il magnesio che favoriscono il relax. Contengono inoltre triptofano, precursore della serotonina, l’ormone del buonumore. Le mele invece sono ricche di antiossidanti e vitamina C, preziose per il corretto funzionamento dell’organismo. Anche le fragole e le arance ne sono un’ottima fonte. Le pere invece apportano buone quantità di calcio, un minerale indispensabile per il corretto sviluppo dello scheletro e la salute delle ossa.

Come farne mangiare di più ai bambini: strategie e trucchi

Dall’indagine condotta dall’Osservatorio Melinda è emerso che solo il 12% dei genitori riesce a far mangiare ai figli 3 porzioni di frutta al giorno. Per incoraggiare i bambini a consumarne di più è fondamentale il coinvolgimento degli stessi genitori. Mamma e papà devono essere infatti i primi a dare il buon esempio. «L’accettazione di nuovi alimenti è più facile quando i bambini osservano gli adulti incoraggiarne il consumo con commenti entusiastici ed espressioni facciali di piacere», dice la psicologa Daniela Quaresmini, curatrice insieme al nutrizionista Dario Benedini del progetto formativo Cibo giusto con gusto. Un’altra strategia utile è trasformare il consumo della frutta in un momento divertente e coinvolgente. «Le fiabe inventate insieme possono sviluppare il desiderio di mangiare in compagnia del personaggio creato». Un esempio? «Il mago che prepara una merenda con un pizzico di fragole, un pizzico di mela e un pizzico di banana crea un piatto con super poteri». Per vincere i capricci e superare le difficoltà a tavola può essere d’aiuto inoltre seguire una routine anche per quanto riguarda il consumo della frutta. «La regola da seguire è mangiarla in un’atmosfera tranquilla e a orari definiti e mai davanti alla televisione». Per rendere più semplice il consumo, suggerisce l’esperta, «può essere utile introdurla all’interno di piatti che il bimbo già conosce e apprezza».

Translate »