Baccalà alla potentina

Baccalà alla potentina

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Risale ai tempi di Federico II di Svevia l’arrivo del baccalà in terra lucana: il re lo amava a tal punto da farlo spedire dal Nord Europa per non rimanerne mai sguarnito. Da allora è diventato un ingrediente fondamentale della cucina della regione. L’abbinamento del pesce con i peperoni cruschi in alcune ricette è arricchito con capperi oppure con olive, come abbiamo fatto noi.

Per la ricetta del baccalà alla potentina, reidratate l’uvetta in una ciotolina di acqua tiepida, lasciandovela immersa per circa 15’. Private le olive del nocciolo. Diliscate accuratamente il baccalà, tagliatelo a tocchetti, quindi tamponateli con carta assorbente. Mondate e affettate sottilmente la cipolla, poi fatela soffriggere in una casseruola con 3-4 cucchiai di olio.

Accomodatevi i tocchetti di baccalà e rosolateli per 2’ per lato; unite 2 cucchiai di passata, le olive e l’uvetta sgocciolata bene. Mescolate affinché il condimento si distribuisca uniformemente, coprite e proseguite la cottura sulla fiamma al minimo, per 15’. Aggiustate di sale, se serve. Spegnete e servite completando con il peperone crusco spezzettato grossolanamente.

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