Alla scoperta di Sutri e delle sue nocciole romane

Alla scoperta di Sutri e delle sue nocciole romane

Antico borgo della Tuscia, con origini risalenti all’età del bronzo, Sutri è all’interno del parco regionale archeologico più piccolo del Lazio e si erge su un’altura di tufo incorniciata dal Cimino e dal Sabatino. Qui le stratificazioni di civiltà e dominazioni hanno lasciato tracce importanti che vanno dalle tombe rupestri all’anfiteatro risalente al I secolo a.C., completamente scavato nel tufo: ricorda il Colosseo e conserva ancora resti di nicchie, statue, colonne. Da visitare, la cattedrale di stampo romanico, la Chiesa della Madonna del Tempio e la Grotta di Orlando dove, secondo la leggenda, nacque il Paladino di Francia.
Inserito nell’ex Palazzo Vescovile, il Museo di Palazzo Doebbing ospita oltre alla collezione permanente di arte antica e sacra esposizioni temporanee: fino al 17 gennaio 2021 si può visitare la mostra Da Giotto a Pasolini, ideata da Vittorio Sgarbi che è sindaco della cittadina.

Vista panoramica dell'azienda.
Vista panoramica dell’azienda.

Dal punto di vista naturalistico, Sutri è famosa per i suoi noccioleti che producono la cultivar Tonda Gentile Romana, dal 2008 certificata DOP: pare esistesse ancor prima dei romani allo stato selvatico, nel sottobosco. «La principale caratteristica è la forma leggermente a punta mentre il seme, privato del guscio, si presenta come un frutto croccante, dal sapore raffinato e dall’aroma persistente», spiega Marta Cavazza dell’omonima azienda agricola di Sutri. «La raccolta delle nocciole, sia manuale che meccanica, avviene da metà agosto a metà novembre. Dopo la selezione e la calibratura, vengono confezionate in retine da 1, 3 e 5 kg e destinate in parte alla sgusciatura in parte trasferite ai reparti di trasformazione. Segue la tostatura a 180°».
Fra le proprietà nutritive della nocciola spiccano gli acidi grassi monoinsaturi (gli stessi presenti nell’olio d’oliva), le vitamine K ed E, minerali quali potassio, calcio e fosforo.
Molto ricercate dall’industria dolciaria, le Nocciole Romane vengono utilizzate per la preparazione di tozzetti viterbesi e “brutti ma buoni”. «Una ricetta tradizionale della nostra azienda sono le Salatine in cui il gusto croccante della Tonda Gentile Romana si sposa con il sale e il nostro olio extravergine di oliva, dalle note fruttate e leggermente piccante«, aggiunge Cavazza. Da accompagnare all’aperitivo.

Nocciole di Sutri
Nocciole di Sutri: la Tonda Gentile Romana.
Translate »