5 modi diversi per fare il caffè freddo

5 modi diversi per fare il caffè freddo

Milky Dream
Cold Brew Coconut Delight
Cold Brew Viennese
Iced Chocolate Latte
Affogato royal

Il metodo (casalingo) più classico per il caffè freddo è preparare una moka, farla raffreddare, aggiungere acqua, mettere in freezer e frullare prima di servire, a mo’ di granita. E poi ci sono le versioni regionali: su tutte il caffè in ghiaccio del Salento servito con latte di mandorla. Ma una tazzina può aprire un mondo e permetterci di preparare anche tra le mura di casa versioni decisamente gustose di caffè estivi, anche abbinati al gelato da offrire come dessert, o da riservare alla merenda.

Come il Cold Brew e l’Iced Coffee: molto diversi perché si fanno con caffè diversi. Per l’Iced Coffee serve il normale espresso versato sul ghiaccio, mentre per il Cold Brew serve caffè estratto a freddo con una infusione che richiede tempi molto più lunghi. Normalmente nei bar si fa con uno strumento chiamato Toddy, dal nome del suo inventore americano Todd Simpson, ma a casa per sperimentare basta una caraffa: bisogna diluire 70 g di caffè in un litro d’acqua, conservare in frigo per una notte, poi filtrare facendo passare il composto attraverso un panno di lino (e poi si può conservare in frigo anche due giorni). Alla fine si ottiene un caffè dal sapore molto leggero, con bassissima acidità, solo meno aromatico rispetto all’Iced Coffee.

Da questo dipendono anche gli abbinamenti: l’Iced Coffee è perfetto con gusti morbidi come i gelati alla crema, mentre con il Cold Brew si può osare con tocchi esotici alla frutta. Nella gallery sopra trovate le ricette per provare suggerite dal caffè di origini viennesi Julius Meinl: due Iced Coffe, due Cold Brew, un affogato freschissimo. Sfogliate la gallery

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