La storia dietro al sushi-pizza, specialità giapponese in Canada

La storia dietro al sushi-pizza, specialità giapponese in Canada

Tra le ricette più rivisitate al mondo, con ogni genere di variante e adattamento nazionale o locale, c’è senza dubbio la nostra amata pizza. Tra le più stravaganti, almeno secondo i nostri gusti mediterranei, c’è l’esotica pizza hawaiana con base margherita e prosciutto e fette di ananas sciroppato come condimenti, inventata in Canada, ma globalmente famosa. Esiste però un’altra versione canadese della pizza, da noi meno nota, ma altrettanto popolare in America. Si tratta della sushi-pizza. Questo piatto nippo-italico, un sushi finger food a forma di pizzetta, è stato probabilmente inventato a Toronto negli anni 90, ma ha gradualmente conquistato altre città e anche altri paesi, diventando un food trend e subendo ulteriori variazioni rispetto alla ricetta originale.

La ricetta canadese che rende omaggio a Italia e Giappone

A lungo si è discusso all’estero su chi fosse stato, negli anni 90, l’inventore della “pizza sushi”. Sebbene un cuoco dell’Atami Sushi Restaurant di Montréal, in Québec, abbia sostenuto di averlo creato lui nel 1992, la versione più accreditata attesta che a inventarlo sia stato Kaoru Ohsada, del ristorante Nami di Toronto. Ancora oggi, sul menu e sul sito del Nami, considerato uno dei migliori ristoranti della città da oltre 30 anni, viene riportato con orgoglio questo primato. Qualche anno fa lo chef, originario di Kobe, in Giappone, ha raccontato al quotidiano locale la storia di come questo piatto originale sia stato da lui concepito. Oshada stava lavorando al Nami all’inizio degli anni 90, quando decise di fare qualche esperimento partendo dagli ingredienti del sushi. Prendendo ispirazione dall’aspetto di uno dei piatti allora presenti nel menu, ovvero delle frittelle di patate ricoperte di salmone affumicato, decise di creare dei dischi croccanti fatti con avanzi di riso per sushi fritto e di condirli con salmone, cipolle e tobiko (uova di pesce volante). La ricetta venne ben accolta tanto dai commensali, sorpresi dall’originalità di questo sushi-pizza, quanto dai proprietari del locali, lieti che il riso avanzato potesse essere utilizzato in modo tanto utile e creativo. Un po’ di tempo dopo Ohsada decise di migliorare la sua creazione aggiungendo un filo di maionese piccante, una salsa di soia-wasabi e un contorno di uova di pesce volante rosse e nere.

Il sushi-pizza oggi

Il sushi-pizza di Ohsada resta a tutt’oggi il piatto di punta del Nami; venduto al costo di 16 dollari, viene ancora preparato secondo la ricetta originale. L’unico cambiamento apportato riguarda la forma: se un tempo i dischi di sushi erano simili a delle pizzette, ora viene servito un disco unico tagliato in 6 fette, proprio come una classica pizza tonda. Questa ricetta ha ottenuto un tale successo da essere con il tempo adottata da altri ristoranti giapponesi o hawaiani sparsi nel mondo. Una delle varianti attualmente più diffuse e famose prevede che il riso venga steso su fogli neri triangolari di alga nori, arrotolati su un lato per ricreare l’effetto del cornicione della pizza e ricoperti con pesce fresco e altri ingredienti tipici del sushi classico. Altre ricette moderne del sushi-pizza prevedono l’utilizzo di un tipo di pesce diverso rispetto al salmone, quali tonno o granchio affettati, e l’aggiunta di condimenti diversi tra cui avocado, cipolle fritte croccanti e zenzero sottaceto.

Foto: Sushi pizza canada_Wikimedia_Quinn Dombrowski.jpg